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Prezzo al pubblico e prezzo di fabbrica
Ogni voce dell'elenco delle specialità indica due prezzi. Il prezzo di fabbrica è la parte del titolare dell'omologazione. L'UFSP vi aggiunge la parte propria alla distribuzione secondo l'art. 67 OAMal e l'IVA del 2,6 per cento. Il risultato è il prezzo al pubblico, che è al tempo stesso un prezzo massimo.
Che cosa distingue prezzo al pubblico e prezzo di fabbrica?
Il prezzo di fabbrica è l'importo che il titolare dell'omologazione riceve per la confezione. Il prezzo al pubblico è l'importo fatturato alla paziente o all'assicuratore. La differenza è costituita dalla parte propria alla distribuzione, destinata al commercio all'ingrosso e al punto di dispensazione, e dall'IVA.
Prezzo di fabbrica (PF)
Prezzo per confezione che il titolare dell'omologazione ottiene alla consegna al commercio. L'UFSP lo fissa in base al confronto con i prezzi praticati all'estero e al confronto terapeutico trasversale (art. 65b OAMal). Non comprende né la parte di distribuzione né l'IVA ed è la base di tutta la cascata.
Entrambi i prezzi sono prezzi massimi. Sono fissati per decisione dell'UFSP e pubblicati ogni mese, di regola con effetto dal 1o del mese. Per l'esame dell'economicità conta il prezzo di fabbrica, per la fattura alla persona assicurata il prezzo al pubblico.
Come si costruisce il prezzo al pubblico?
La cascata ha tre gradini. Al prezzo di fabbrica si aggiunge la parte propria alla distribuzione, composta da una percentuale dipendente dal prezzo e da un importo fisso per confezione. Sulla somma si calcola l'IVA del 2,6 per cento. Il risultato viene arrotondato e pubblicato come prezzo al pubblico.
- Fissare il prezzo di fabbrica: confronto con i prezzi dei Paesi di riferimento e confronto terapeutico trasversale.
- Applicare la percentuale della parte di distribuzione, che diminuisce al crescere del prezzo di fabbrica.
- Aggiungere il supplemento fisso per confezione, che copre la logistica indipendentemente dal valore della merce.
- Calcolare l'IVA del 2,6 per cento sulla somma.
- Arrotondare a 5 centesimi e iscrivere il risultato come prezzo al pubblico nell'elenco delle specialità.
La parte propria alla distribuzione è disciplinata dall'art. 67 OAMal e graduata secondo la categoria di dispensazione e la classe di prezzo. Spetta alla distribuzione e non al titolare: una riduzione del prezzo di fabbrica non abbassa quindi mai il prezzo al pubblico dello stesso importo in franchi.
Esempio numerico: confezione economica e costosa
L'esempio seguente impiega cifre liberamente scelte e serve solo da illustrazione; le aliquote effettive risultano dall'art. 67 OAMal. Mostra il punto essenziale: in una confezione economica il supplemento fisso costituisce la parte maggiore della parte di distribuzione.
| Fase | Confezione economica | Confezione costosa |
|---|---|---|
| Prezzo di fabbrica | CHF 10.00 | CHF 500.00 |
| Parte di distribuzione, quota percentuale (esempio 12 per cento) | CHF 1.20 | CHF 60.00 |
| Parte di distribuzione, importo fisso per confezione | CHF 4.00 | CHF 16.00 |
| Totale intermedio prima dell'imposta | CHF 15.20 | CHF 576.00 |
| IVA del 2,6 per cento | CHF 0.40 | CHF 15.00 |
| Prezzo al pubblico arrotondato | CHF 15.60 | CHF 591.00 |
| Parte di distribuzione in percentuale del prezzo di fabbrica | 52 per cento | 15 per cento |
L'ultima riga chiarisce un fraintendimento frequente: il margine su una confezione economica appare elevato perché il supplemento fisso copre l'atto di dispensazione e non segue il valore della merce. In franchi la distribuzione guadagna comunque di più sulla confezione costosa.
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Perché la farmacia può chiedere meno ma non più?
Perché il prezzo al pubblico dell'elenco delle specialità è un prezzo massimo. L'assicurazione di base rimborsa al massimo tale importo e il punto di dispensazione non può superarlo. Può invece scendere al di sotto, per esempio con uno sconto, riducendo di conseguenza l'aliquota percentuale della persona assicurata.
- Carattere di prezzo massimo: il superamento è inammissibile e non rimborsabile.
- Prezzo inferiore ammesso: gli sconti sono leciti e devono risultare sulla fattura.
- Franchigia e aliquota percentuale si calcolano sull'importo effettivamente fatturato.
- In caso di pagamento privato fuori dall'obbligo di prestazione il vincolo al prezzo di elenco non opera nello stesso modo.
Che cos'è la prestazione del farmacista e come appare?
La prestazione del farmacista è una posizione tariffale distinta e non fa parte del prezzo al pubblico. Viene fatturata secondo la remunerazione basata sulle prestazioni (RBP), per esempio come validazione per riga di ricetta e come forfait legato al paziente. Sulla fattura figura come riga separata.
- Prezzo del medicamento: prezzo al pubblico dell'elenco delle specialità per confezione dispensata.
- Posizioni RBP: remunerazione della prestazione farmaceutica, indipendente dal valore della confezione.
- Entrambi sono a carico dell'assicurazione di base e soggetti a franchigia e aliquota percentuale.
- Questa separazione spiega perché due farmacie possano fatturare importi diversi a parità di prezzo del preparato.
Come leggo i due prezzi in una voce ES?
Ogni voce indica per confezione il prezzo di fabbrica e il prezzo al pubblico, con dimensione della confezione, dosaggio ed eventuale limitazione. Per confrontare preparati la grandezza corretta è il prezzo di fabbrica per dose; per la fattura della paziente conta il prezzo al pubblico.
- Confrontare per dose giornaliera e non per confezione, altrimenti le dimensioni della confezione distorcono il quadro.
- Verificare la data di stato: le variazioni di prezzo entrano in vigore di regola il 1o del mese.
- Per gli originali contrassegnati tenere presente l'aliquota percentuale del 40 per cento.
- La differenza tra i due prezzi non è un utile del titolare, ma distribuzione e imposta.
FAQ
Perché il prezzo al pubblico è superiore al prezzo di fabbrica?
Perché vi si aggiungono due elementi. Primo, la parte propria alla distribuzione secondo l'art. 67 OAMal, composta da una percentuale dipendente dal prezzo e da un importo fisso per confezione, che remunera il grossista e il punto di dispensazione. Secondo, l'IVA del 2,6 per cento sui medicamenti. Nessuno dei due spetta al titolare dell'omologazione.
Quale aliquota IVA si applica ai medicamenti in Svizzera?
I medicamenti sono soggetti all'aliquota ridotta del 2,6 per cento. Essa si calcola sulla somma di prezzo di fabbrica e parte di distribuzione, dunque a fine cascata, ed è già compresa nel prezzo al pubblico pubblicato. Sulla fattura non figura perciò alcuna riga d'imposta aggiuntiva per la confezione.
Una farmacia può fatturare più del prezzo al pubblico?
No. Il prezzo al pubblico dell'elenco delle specialità è un prezzo massimo; il superamento è inammissibile e non viene rimborsato dall'assicurazione di base. Fatturare meno è ammesso. La prestazione del farmacista secondo la RBP non è un superamento, bensì una posizione tariffale distinta sulla fattura.
Perché il margine è relativamente maggiore sulle confezioni economiche?
Perché la parte di distribuzione comprende un importo fisso per confezione, che copre logistica e dispensazione e non cresce con il valore della merce. Su una confezione da 10 franchi questo zoccolo pesa molto in percentuale, su una da 500 franchi quasi nulla. In franchi la confezione costosa resta comunque più redditizia.
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